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mar

01

lug

2008

Il pittore scenografo della scala

Con il Patrocinio della Regione Toscana

 

e della Provincia di Pisa

 

Il Comune di Castellina Marittima

e

la C.AE.S.A.R. onlus

presentano

 

 

"Il pittore scenografo della Scala"

La storia di Antonio Molinari

 

 

DAL 7 LUGLIO 2007 AL 30 SETTEMBRE 2007

 

ECOMUSEO DELL'ALABASTRO

 

CASTELLINA MARITTIMA (PI)

 

 

 

 

ANTONIO MOLINARI E IL DIARIO INEDITO

 

 

Antonio Molinari (nato a Bellinzona, Svizzera, nel 1902 e morto a Milano nel 1995) fu nel cuore pittore e per passione lavorativa scenografo della Scala di Milano fin dagli anni '20 dello scorso secolo. La sua attività si svolse inoltre nei maggiori teatri d'Italia e del mondo, guadagnando apprezzamenti e durature amicizie con i più grandi esponenti dell'arte e della cultura. Verona, Dresda, Berlino, Firenze, Parigi, Vienna, Milano, Mosca, Napoli, Londra sono alcune delle sedi teatrali toccate dall'attività del maestro, così come Pablo Picasso, Ida Rubinstein, Arturo Toscanini, Franco Zeffirelli, Maria Callas, Renato Guttuso, Dino Buzzati, Alberto Savinio sono tra i tanti personaggi con i quali collaborò e strinse spesso amicizia. Dal 1946 al 1962 Antonio Molinari fu scenografo del Teatro alla Scala di Milano e subito dopo docente di scenotecnica e scenografia all'Accademia di Brera (fino al 1973).

Ma il percorso biografico non fu da meno dell'esperienza 'pubblica': fu convinto oppositore del regime a tal punto da dover sfuggire con l'esilio volontario ai controlli e perquisizioni della polizia fascista (come attestano documenti dell'epoca). Nel marzo del 1944 si recò in Austria a Vienna e là rimase fino al maggio del 1945, quando l'Armata Rossa entrò nella capitale austriaca. Di questo lasso di tempo e di tutte le vicissitudini che attraversò, dei personaggi che incontrò o di cui ebbe profonda conoscenza lasciò traccia in un Diario finora inedito e intitolato 'L'Ideale Raggiunto?'.

Testo avvincente e avventuroso e scritto all'epoca dei fatti, ripercorre in maniera veridica e appassionante le tragiche esperienze della guerra e le componenti che straziarono il cuore dell'Europa e dell'umanità intera.

Un documento non solo personale ma soprattutto storico da cui escono fuori nuovi particolari su argomenti di spessore politico, sociale e culturale, ma soprattutto sulla maledizione della guerra e delle sofferenze da essa cagionate. Riscoprire questo testo è riscoprire l'anima di un vero italiano, che pur riconoscendo gli irreparabili errori del Fascismo, cercò di affermare principi di uguaglianza e umanità nelle persone di diverso avviso che incontrò e con cui ebbe a che fare.

Non è un caso che il 1° maggio 1945 gli ufficiali dell'Armata Rossa lo incaricassero di pronunciare il discorso agli Italiani presenti a Vienna e che Antonio Molinari stesso si prodigasse per il rientro in patria dei compatrioti e altresì si applicasse alla salvaguardia delle opere d'arte presso l'Ambasciata d'Italia.

 

La pubblicazione di questo Diario, un documento storico che sarà edito con un apparato critico introduttivo e unitamente al catalogo della mostra in programma, viene a proseguire il percorso di valorizzazione della figura del Molinari come artista - era detto, tra l'altro, maestro dell'acquerello - e come personaggio di alta levatura morale, che è iniziato nel 2004 con la Mostra Antologica 'La pittura è una magnifica amante', tenutasi sempre presso l'Ecomuseo dell'Alabastro di Castellina Marittima e sotto il patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana (dato che il Molinari contribuì a rifondare l'impianto scenografico del Maggio fiorentino negli anni '40).

 

Nel frattempo gli eredi dell'artista-scenografo hanno iniziato a costituire l'Archivio Molinari (con sede a Milano in via Bassini 42, che avrà il compito di sistematizzare e catalogare le opere (oltre tremila) e i documenti lasciati.

 

 

Roberto Russo

 

 

Direzione Artistica e cura della mostra:

Raffaela Maria Sateriale e Roberto Russo

 

 

Per informazioni:

C.AE.S.A.R. onlus

Via Medaglie d'Oro 1/A

57127 Livorno

tel/fax: 0586 260837

e-mail: arte@caesaronlus.it

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Maurizio Piccirillo è nato nel 1968 a Cercola (NA), ma vive e lavora in Toscana da molti anni. Poeta, scrittore, musicista e artista digitale visivo, partecipa a concorsi letterari, reading di poesia radiofonica, performance artistici di strada, corsi di scrittura creativa e frequenta circoli culturali.... continua
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