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BREVE BIOGRAFIA
Giovanni Boffa e' nato a Torino nel 1935. Nel 1948, adolescente inizia a disegnare eseguendo copie di grandi maestri nello studio del prof. Bacchetta. Nel 1949 frequenta il Liceo Artistico, ma non
riesce comunque a portarlo a termine per problemi familiari, questi saranno però anni determinanti per lo sviluppo futuro del suo lavoro, grazie all'incontro con felice Casorati e con la sua
pittura.Negli anni prosegue la propria formazione artistica prevalentemente come autodidatta dedicandosi anche alla scultura. Negli anni '60 l'esperienza di subacqueo determinera' un'evoluzione
significativa della sua pittura: l'immagine fantasmatica, surreale di quel "mondo altro" farà irruzione nella sua vita, divenendo oggetto di un vero e proprio transfert.e conducendo il suo lavoro
verso una pittura atipica.
Tra il 1968 e i primi anni '70 viaggia molto, sono anni questi di profonda inquietudine per l'uomo e per l'artista e la chiave del significato fondamentale dei lavori che nascono in questo periodo
sta intorno ad una ricerca di equilibrio e fusione tra la natura e l'essere umano.
Sono anni di mostre personali e partecipazioni importanti con opere in cui appare la concentrazione di Boffa sulla decadenza dell'epoca post-industriale, sulla perdita della memoria culturale di una
civilta' dove tutto si appiattisce nel presente.
Nel 1980 inizia la collaborazione con il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino: partecipa ad una spedizione scientifica nel Nord Africa, alla quale fanno seguito mostre e collaborazioni con
Enti scientifici e una nuova spedizione scientifica nel 1991 in Grecia e Bulgaria. Durante questo periodo si acuisce il disagio, il senso di smarrimento dell'artista, confuso dallo spazio urbano,
impotente di fronte alla insanabile lacerazione tra architettura e natura.
E la necessita' di un isolamento sempre maggiore, e quindi matura la decisione di lasciare Torino per andare a vivere all'isola di Capraia. Nel 1996, in occasione della 1° Festa internazionale del
mare, a Roma, viene organizzata una personale dell'artista. In quest' arco di tempo l'artista si avvicina con estremo interesse all'opera letteraria e cinematografica di Pier Paolo Pasolini, dalla
cui riflessione nascono oper di Boffa di grande intensità.
Nel 1998, Enrica Torelli Landini scrive come le opere attuali di Boffa siano diverse da quelle storiche (anni '60-'80) per un mutamento radicale della tecnica. "le tradizionali raffinate stesure ad
olio cedono il posto …ad impasto di colle e acrilici all'uso di corde e gessi al fine di delineare con vigore e plasticita' i contorni delle sue 'compenetrazioni', spesso astratte …"
La ricerca di una forza mistica e fisica, universale e personale assume una centralita' nelle esperienze scultoree dal 1999, che si qualificano ancora in un rapporto di continuita' e di traslazione
tra natura e cultura, nella costante fusione tra forma naturale e forma artificiale.
Da Anna Maria Rossi "RACCONTO BIO-BIBLIOGRAFICO PER GIOVANNI BOFFA"
IPOTESI DI SCRITTURA 1
OLIO SU TELA
CM 100X100
2004
IPOTESI DI SCRITTURA 2
OLIO SU TELA
CM 100X100
2004
IPOTESI DI SCRITTURA 3
OLIO SU TELA
CM 100X100
2004
LE ANTICHE CIVILTA' 1
OLIO SU TELA
CM 90X80
2005
LE ANTICHE CIVILTA' 2
OLIO SU TELA
CM 80X100
2005
LE ANTICHE CIVILTA' 3
OLIO SU TELA
CM 60X90
2005