SPAZIO ESPOSITIVO
ECOMUSEO DELL'ALABASTRO
PIAZZA CAVOUR
CASTELLINA MARITTIMA
L’Ecomuseo dell’Alabastro si sviluppa nella Provincia di Pisa in un’area costituita essenzialmente dai comuni di Castellina M.ma, Santa Luce e Volterra. In particolare i Comuni di Castellina e Santa Luce sono stati nel passato caratterizzati dalla presenza di cave lungo il torrente Marmolaio, che costituisce un tratto di confine tra le due comunità. Giacimenti di questa pietra interessano a diverso titolo anche i centri di Riparbella, Montecatini Val di Cecina e Volterra.
In quest’ultima città fino da epoca etrusco-romana la lavorazione dell’alabastro aveva prodotto oggetti di grande pregio artistico e dato luogo ad un artigianato specializzato assai importante (urne cinerarie e reperti archeologici sculturei del Museo Guarnacci di Volterra).
L’Ecomuseo è l’istituzione che si occupa di studiare, conservare, valorizzare e presentare la memoria collettiva globale dell’area delimitata, interessata dall’attività alabastrifera (escavazione/lavorazione/commercializzazione).
Esso opera a più livelli: l’ecomuseo infatti è un museo in cui la popolazione è parte attiva nel processo di conoscenza e fruizione del territorio, in quanto custode della propria memoria e tramite tra il passato ed il presente. L’ecomuseo si caratterizza e si differenzia dal museo per essere un museo del tempo e dello spazio: del tempo perché privilegia sezioni storiche particolari e definite, ma svolge un percorso diacronico di lungo periodo, dal passato all’attualità; dello spazio perché la formula di ecomuseo è legata alle particolari caratteristiche geomorfologiche, ambientali.